Gruppo Alpini Val Brenta
ORIGINI DISTINTIVO VAL BRENTA
Informazioni - CURRICULUM VITAE CASERMA DRUSO

ORIGINI DISTINTIVO B T G VAL BRENTA

 

 

 

Memorie del passaggio del XXI° Battaglone Alpini d'Arresto di stanza a S. Candido al Battaglione,, Val Brenta''

 

Nella tarda primavera 1963, quando a S.Candido la neve , che l'aveva fatta da padrona fin dal precedente settembre, si era gia' ritirata dal fondo valle, ma ochieggiava ancora dalle radure dei boschi che ricoprono le pendici del Monte Elmo e far corona alle balze rocciose dei ,,Baranci ''

il 2°scaglione 40 attendeva con ansia il fonogramma che avrebbe svelato la data del sospirato congedo .

La legge che riduceva la ferma militare a 15 mesi era andata in in vigore ed il 1° '40 se ne era andato in congedo secondo le nuove disposizioni . Ora era anche la mia volta: finire gli studi, laurearmi ed iniziare la vita lavorativa civile.

Invece del,, fumo '' che preludeva al congedo, in realta' il 2° ' 40 rimase in servizio fino alla fine di luglio beccandosi i canonici 18 mesi di ,,naia '' , giunse la notizia che il nostro reparto aveva assunto il nome ,, Val Brenta '' facendo rinascere il glorioso battaglione da tempo disciolto.

Nella mia valle di Fiemme il nome era noto per le vicende militari della Grande Guerra legata alla conquista ed alla difesa del Monte Cauriol non che per la notissima canzone alpina.

Come sempre avviene in simili circostanze , vi fu un bel po' di trambusto per il Comandante Ten. Col. Colitti, per il suo Aiutante Maggiore Ten. Lauria ed anche per gli scritturali adetti alla Maggiorita' fra cui c'ero anch'io.

Fra i primi provvedimenti sucessivi al cambiamento vi fu la sostituzione delle mappine rosse e verdi degli Alpini D'arresto con quelle nuove di tinta unita...  tutte verdi ed identiche a quelle del Battaglione ,, Bassano '' , di stanza anch'esso a S Candido ed accasermato a poche decine di metri da noi.

Alla prima libera uscita, ed a qull'epoca era obbligatorio uscire in divisa, scoppio' l'inevitabile baruffa che inizio' a parole ( '' Copioni''...  '' ladri di mappine '' ...ecc...) per proseguire , complici i bicchieri di vino e non sopiti rancori per questioni di ragazze, con spinte e urtoni e quindi finire in una rendicontazione piu' concreta in vicoli bui ed appartati, fuori del normale percorso della ronda.

In marcia, il giorno dopo, sia i nostri che quelli del ,, Bassano '' esibivano occhi neri, zigomi gonfie nocchie spellate, Traumi tutti invariabilmente dovuti a causa accidentale come dichiarato dagli interessati e convalidato dai Tenenti medici che quella mattina dichiaravano tuttavia abili al servizio tutti i ,, marcanti visita ''.

Dopo le ,,spiegazioni '' di quella sera le mappine verdi non rappresentavano piu' occasione di diatriba, di ,, sfotto' ''o altro; erano divenute cosa normale,

Qualche tempo dopo il comandante mi consegno' un vecchio annuario delle Truppe Alpine e mi disse: Cercati il Battaglione Val Brenta e vedi un po' cosa si puo' fare per il distintivo di Battaglion da adottare.''

L'antico distintivo era rettangolare e vi era raffigurato in Alpino, in postazione dietro un masso, con il fucile spianato. Sotto era inciso il motto generico degli Alpini:,,di qui' non si passa''

In tutto il reparto c'era un unico e solo fucile ; il Garand della scorta alla campagnola !

Mi pareva  per lo meno esagerato assumere quell'arma a simbolo del battaglione e cosi buttai giu' uno schizzo con un aquila ad ampie ali semiaperte a protezione della postazione d'artiglieria che tiene fra gli artigli.

Era solo un'idea e la realizzazione del disegno particolareggiato definitivo avrebbe richiesto qualche tempo feci anche due piccoli schizzi allegati come provini per i colori degli smalti.

Subito dopo ebbi finalmente modo di fare la licenza ordinaria, vi fu il campo estivo e arrivo' il ,, fumo '' del congedo. Il rimanente del mio servizio militare fu assorbito, accanto al disbrigo dell'ordinaria attivita' dell'ufficio,della compilazione dei certificati di congedo.

Solo qualche anno piu' tardi, di passaggio a S.Candido per ragioni di lavoro, vidi nella vetrina di un negozio di souvenir lo stemma del Bataglione ,, Val Brenta '' realizato in due colorazioni diverse realizzato sulla base dei due provini di colore a suo tempo da me disegnati, Anche il logo degli ex del Val Brenata sia pure meno evidentemente,mi pare sia derivato dallo schizzo grande.

Naturalmente sono molto lieto di cio' ed e' motivo di orgoglio personale il fatto che qualcosa del mio lavoro fatto per il Battaglione Val Brenta sia sopravissuto ad oggi.

 

Marco Digiampietro

 

P.S. In quel negozio di S.Candido aquistai alcuni esemplari delle due versioni de distintivo,uno sta accanto allo stemma della Tridentina sul mio cappello alpino, gli altri li ho regalati a qualcuno dei pochi compagni di naia che ho avuto occasione di rivedere, Uno si trova al museo alpino di Biella

 

 

Documento trascritto da originale firmato

 

Renato Ferrais

 
LA NOSTRA STORIA
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UN BATTAGLIONE UNA STORIA

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IL PELLEGRINO DI SILLIAN
Informazioni - Racconti alpini
IL PELLEGRINO DI SILLIAN - ( Monte Arnese/Hornischegg- Quota 2550 mt valle di Sesto Pusteria )
TESTO SCRITTO DA LUIGI PAINI ( che ne permette la pubblicazione)
PUBBLICATO DA RENATO FERRAIS
Sillian01
Durante la mia permanenza al Btg. Val Brenta a San Candido, dopo la mia nomina aS.Tenente, ho trascorso quattro mesi in ordine pubblico. Per chi non fosse a conoscenza, significa controllare una definita lunghezza di confine con l'Austria, in un rifugio, che nel mio caso era a 2550 mt, posto quindici mt, sotto la cima del monte Arnese ( Hornischegg ).
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GRANDE GUERRA 1915--1918
Informazioni - Storia

 

ALPINI DEL BTG VAL BRENTA

NELLA GRANDE GUERRA


Malga_SorgazzaII

CIMITERO MALGA SORGAZZA


Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Marzo 2020 19:47
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CAMPO ESTIVO 1966 - PARTE 2
Informazioni - Racconti alpini
distintivo_valbrenta
Testo scritto dal Colonello alp a RIP Romeo Pantalone ( che ne permette la pubblicazione )
Pubblicato da Renato Ferrais

Caro Renato, anzi alp. Ferrais Renato, sono passati 47 anni da quel campo e
ti ricordi tutto molto bene, ma devo dirti che anche io che di campi estivi nella mia carriera ne ho fatti quasi trenta, di quel campo ho ancora dei bellissimi ricordi, anche perché è stato uno dei più belli e dei più duri, anche se sembrava si fossero scatenati tutti gli elementi contro di noi.
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I GUANTI - UBER ALLES
Informazioni - Racconti alpini
I GUANTI - UBER ALLES
TESTO SCRITTO DA LUIGI PAINI
( che ne permette la pubblicazione )
 PUBBLICATO DA RENATO FERRAIS
(S.Candido -giugno 1965 - BTG. Val Brenta )
Il primo venerdi' di giugno 1965, vengo avvertito che dovro' montare di picchetto per il giorno successivo sabato alle ore 18. La notizia non mi mette di buon umore, perche' al lunedi' avrei dovuto partecipare al campo estivo.
Al sabato inizio il mio turno ed acuni alpini escono in libera uscita per incontrarsi con i loro parenti prima della lunga assenza. Durante la domenica mattina dalla caserma Druso esce circa la meta' dell'organico, mentre nel pomeriggio la caserma si svuota del tutto.
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