ORIGINI DISTINTIVO B.T.G "VAL BRENTA"
Scritto da Renato Ferrais   
Giovedì 16 Giugno 2011 13:58
Distintivo Valbrenta

Memorie del passaggio del XX III° Battaglione Alpini d'arresto di stanza S.Candido "Val Brenata''.

Nella tarda primavera 1963, quando a S.Candido la neve . che l'aveva fatta da padrona fin dal precedente settembre,si era gia' ritirata dal fondo valle, ma ochieggiava ancora dalle radure dei boschi che ricoprono le pendici del Monte Elmo e far corona alle balze rocciose dei ,,Baranci '',  il 2° scaglione 40 attendeva con ansia il fonogramma che avrebbe svelato la data del sospirato congedo.

 

 

la legge che riduceva la ferma militare a 15 mesi era andata in vigore ed il 1°  ' 40 se ne era andato in congedo secondo le nuove disposizioni. Ora era anche la mia volta: finire gli studi, laurearmi ed iniziare la vita lavorativa civile.

Invece del ,, fono '' che preludeva al congedo, in realta' il 2° 40 rimase in servizio fino alla fine di luglio beccandosi i canonici 18 mesi di ,, naia '', giunse la notizia che il nostro reparto aveva assunto il nome ,, Val Brenta '' facendo rinascere il glorioso battaglione da tempo disciolto.

Nella mia valle di Fiemme il nome era noto per le vicende militari della grande guerra legata alla conquista ed alla difesa del Monte Cauriol non che per la notissima canzone alpina .

Come sempre avviene in simili circostanze, vi fu un bel po' di trambusto per il Comandante Ten.Col.Colitti, per il suo Aiutante Maggiore Ten. Lauria ed anche per gli scritturali adetti alla Maggiorita' fra cui c'ero anch'io.

Fra i primi provvedimenti sucessivi al cambiamento vi fu la sostituzione delle mappine rosse e verdi  degli Alpini D'arresto con quelle nuove di tinta unita... tutte verdi ed identiche a quelle del Battaglione ,, Bassano '' di stanza anch'esso a S Candido ed accasermato a poche decine di metri da noi.


Alla prima libera uscita, ed a quell'epoca era obbligatorio uscire in divisa, scoppio' l'inevitabile baruffa che inizio' a parole ( '' Copioni '' ... '' ladri di mappine ''...ecc..) per proseguire, complici i bicchieri di vino e non sopiti rancori per questioni di ragazze, con spinte e urtoni e quindi finire in una rendicontazione piu' concrea in vicoli bui ed appartati, fuori del normale percorso della ronda.

In marcia, il giorno dopo, sia i nostri che quelli del ,, Bassano ''  esibivano occhi neri, zigomi gonfi e nocche spellate, Teneti medici che quella mattina dichiaravano tuttavia abili al servizio tutti i ,, marcanti visita ''.

Dopo le ,, spiegazioni '' di quella sera le mappine verdi non rappresentavano piu' occasione di diatriba, di ,,sfotto' '' o altro ; erano divenute cosa normale,

Qualche tempo dopo il comandante mi consegno' un vecchio annuario delle Truppe Alpine e mi disse: Cercati il Battaglione Val Brenta e vedi un po' cosa si puo' fare del distintivo di Battaglione da adottare.''

L'antico distintivo era rettangolare e vi era raffigurato un Alpino, in posizione dietro un masso, con il fucile spianato. Sotto era inciso il motto generico degli Alpini:,,,di qui' non si passa''.

in tutto il repartoc'era un unico e solo fucile ; il Garand della scorta alla campagnola !

Mi pareva per lo meno esagerato assumere quell'arma a simbolo del Battaglione e cosi buttai giu' uno schizzo con una aquila ad ampie ali semiaperte a protezione d'artiglieria che tiene gra gli artigli.

Era solo un'idea e la realizazione del disegno particolareggiato definitivo avrebbe richiesto qualche tempo, feci anche due piccoli schizzi allegati come provini per i colori degli smalti.

Subito dopo ebbi finalmente modo di fare la licenza ordinaria,vi fu il campo estivo e arrivo' il,, fono '' del congedo . Il rimanente del mio servizio militare fu assorbito, accanto al disbrigo dell'ordinaria attivita' dell'ufficio, della compilazione dei certificati di congedo.

Solo qualche anno piu' tardi, di passaggio a S Candido per ragioni di lavoro, vidi nella vetrina di un negozio di souvenir lo stemma  del Battaglione ,,Val Brenta '' realizato in due colorazioni diverse realizaato sulla base dei due provini di colore a suo tempo da me disegnati, Anche il logo degli ex del Val Brenta sia pure meno evidente, mi pare sia derivato dallo schzzo grande.

Naturalmente sono molto lieto di cio' ed e' motivo di orgoglio personale il fatto che qualcosa del mio lavoro fatto per il Battaglione Val Brenta sia sopravissuto ad oggi



 Marco Digiampietro



P.S. in quel negozio di S. Candido aquistai alcuni esemplari delle due versioni del distintivo, uno sta accanto allo stemma della  Tridentina sul mio cappello alpino, gli altri li o regalati a qualcuno dei pochi compagni di naia che ho avuto occasione di rivedere, Uno si trova al museo alpino di Biella.



Documento trascritto da manoscritto originale firmato



Renato Ferrais

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Agosto 2011 18:05