ALPINO PONTE GIUSEPPE
Scritto da Renato Ferrais   
Giovedì 08 Dicembre 2011 09:19

GUERRA 1940 - 1945

I MIEIU RICORDI

 

Carissimi commilitoni del Battaglione Val Brenta,

ho ricevuto con molto piacere il Vostro invito all'Adunata Nazionale alla quale pero' non potro' prendere parte

Tuttavia mi affido alla memoria per raccontarvi e testimoniare tutto quanto mi e' possibile su quei tempi.

Sono della classe 1920 e mi sono arruolato, assieme allaclasse 1919, nel marzo del 194. La divisione era la quinta Pusteria, il battaglione oviamente il Val Brenta ponte_1940_01  

composto dalle compagnie 62° ( di cui facevo parte ), 63°, 74°. Sono arrivato a Bassano assieme aimiei compagni del Friuli e sucessivamente siamo stati trasferiti a Brunico.

Dopo tre mesi siamo partiti in treno per il fronte occibentale ( confine Italia-Francia ) dove abbiamo raggiunto le postazioni sul Col da Resta montagna Roccia Melone, alcuni giorni prima dell'inizio della guerra scoppiata il 10 giugno 1940. Facevano parte con me della 62° compagnia, Toniatto, Marcon, Tion, Vidal, Ferrigut, Sabadini, Totis, Cautero, Pituello Lionello, Serafin Marco, Budai, Candotto,Gattesco, Carnielutti, Iaccuzzi ( tutti friulani ) Malisan, Barusso, Paludetti, i gemelli Apollonio, Don Eugenio e molti altri, Gli Ufficiali erano il Tenente Della Pozza, il Capitano Sgobbi,il Tenente Giannelli, il Tenenta Alberton, il Tenente medico Bruno Stefano, il Sergente Gnata, il Sergente Previgian. Nel mese di Dicembre 1940 siamo rientrati a Bassano dove i Battaglioni di valle sono stati sciolti.Il Val Brenta e' stato diviso in due: il Battaglione Bolzano e il Battaglione Bassano.Il Battaglione Bozano, di cui facevo parte assieme con genero Vittorio e Ettore Spada guidati dal Capitano Margara e dal Tenente Facchini ( deceduti sul fronte ),e' stato sucessivamente imbarcato a Brindisi per raggiungere il fronte Greco-Albanese con sbarco a Valona. Ricordo anche il Maggiore Nanni e il Tenente De Cia anch'essi deceduti sul fronte Greco -Albanese. Io sono stato ferito nel'41 alla regione ocipitale sinistra cin cicatrice infossata a tutto spessore. Ferito ho raggiunto il primo ospedale da campo della mia compagnia (eravamo rimasti in due: io e Genero Vittorio ) dopo12 ore di cammino al buio. Mi sono medicato da solo con una benda e da li sono stato trasportato all'ospedale di Valona e in seguito imbarcato sulla nave California con sbarco a Bari e ulteriore trasferimento all'ospedale di Novara dove , dopo 19 giorni, mi fu finalmente tolta la benda con cui mi ero auto medicato. Ho subito tre operazioni a causa del pulviscolo metallico rimasto all'interno della ferita. Dopo una degenza ospedaliera durata 12 mesi sono rientrato a casa mia, a causa di un rastrellamento, sono stato fatto prigioniero dai tedeschi e trasferito ( fortunatamente ) a Udine dove dopo 6 mesi sono stato liberato perche' la guerra era finita. Ora vivo da pensionato a Talmassons, sto bene e ho molti ricordi che mi piacerebbe condividere, quindi conto di mantenere i contatti con voi, Vi allego due fotografie una con i miei compagni scattata a Usseglio sul fronte occidentale alcuni giorni prima dell'inizio della guerra, e l'altra che testimonia i preparativi sul Col da Resta montagna Roccia Melone.

 

Carissimi saluti

Alpino Ponte Giuseppe

 

 

 

Lettera inviata All'alpino

Vettori Bruno via San Dona' di Trento

38100 Trento

in data 21 aprile 2001

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Febbraio 2017 13:02