LA NOSTRA STORIA
Scritto da Renato Ferrais   
Sabato 19 Gennaio 2013 16:32

UN BATTAGLIONE UNA STORIA

 

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Il Val Brenta venne costituito a Bassano del Grappa il 15 febbraio 1915 con le compagnie 262° e 263°, alle quali si aggiunse alla fine del 1916 la 274°,All'apertura  delle ostilita' contro L'Austria il Val Brenta partecipo' insieme col battaglione Bassano alle azioni presso Cima Vezzena sull'altipiano dei Sette Comuni ed in questa zona rimase a lungo, tornandovi dopo brevi spostamenti per tentare, verso fine agosto,l'attacco a Cima Vezzena. Esegui' frequenti azioni dimostrative fino alla seconda meta' di ottobre,quando passo' alle dipendenze della Brigata Venezia in Valsugana. con i fanti di questa Brigata concorse a fine dicembre e nei primi giorni di gennaio del nuovo anno ad azioni contro M.Carbonile e poi contro altri obiettivi.

A meta' febbraio, partendo da Pieve di Tesino e passando per Forcella Magna e sotto Cima d'Asta ando' a sostituire il 98° Fantria. Qui, a meta' maggio sostenne duri combattimenti che si rinnovarono in giugno in concomitanza con le operazioni nemiche svolte sugli altipiani. A fine giugno il Val Brenta si sposto' tra M Cima e Cima Ravetta e quindi scese nel Vallone del Fierolo per provvedere allo sbarramento della Val Cia.

Nella seconda meta' di d'agosto, facendo parte de Gruppo Sata - Semidei, si trasferi' a Caoria e prosegui' per Pian di Cason, essendo destinato a partecipare all'azione contro l'Lalpe di Fassa, tra le forcelle Cece e Valmaggiore. da questa linea, pur essendo sottoposto a violentissimo fuoco di artiglieria,

il Val Brenta attacco' decisamente con ripetute azioni protrattesi anche nel giorno seguente, specialmente contro le quote 2704 e 2383.

Finalmente, nella notte sul 26 il plotone esploratori, con ardita scalata riusci' ad occupare Cima Croce, dalla qualepero', sotto un fuopco terrificante di mitragliatrici  e di fucileria fu costretto a ritirarsi. Il 29 il reparto scese a Caoria per salire al Cauriol su postazioni dapprima furiosamente bombardate e poi attaccate da ingenti forze nemiche.I tentativi di conquista avversari furono validamente respinti malgrado le forti perdite; il Val Brenta perdette in questi durissimi scontri sette ufficiali e 250 uomini di truppa e per questa fiera resistenza merito' la citazione sul Bollettino del Comando Supremo ed il conferimento della medaglia d'argento al valore. 

I supestiti ridiscesero il Valsugana dove si ricostitui' il Battaglione, che in ottobre fu destinato dapprima all'altipiano dei Sette Comuni e poi a tornare a Forcella Magna.

Nel 1917 il battaglione trascorse diversi mesi senza che si verificassero episodi di particolare importanza, finche' il 6 novembre, in seguito all'aretramento delle truppe degli altipiani in conseguenza dell'ofensiva austro-tedesca sull'Isonzo, il battaglione Val Brenta fu inviato sul Grappa a contrastare l'avanzata nemica per proteggere la ritirata di altri reparti.

Dopo vari spostamenti, posto alla dipendenza della Brigata Aosta, il battaglione si sposto' in linea sul Col della Beretta sul quale sostenne impetuosi e cruenti scontri, riuscendo aq fiaccare la baldanza degli assalitoried a contrattaccare infliggendo pesanti perdite al nemico che lascio' in nostre mani un buon numero di prigionieri.

Anche per queste brillanti azioni il battaglione fu per la seconda volta citato nel Bollettino del Comando Supremo.

Trascorso un periodo di riposo il Val Brenta, si trasferi' in Val Lagarina e poi nella zona del Tonale dove si svolsero azioni degne di rilievo in condizioni atmosferiche particolarmente avverse. 

Solo nei giorni 25 e 26 maggio il Val Brenta concorse ad azioni dimostrative per l'ocupazione di Cima Pressana e del Monticello.

All'inizio della nostra finale offensiva il battaglione limito' la sua attivita' ad azioni di pattuglia a Cima Cady, zona nella quale concluse la sua campagna alla fine del conflitto

 

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in alto a destra 1917 Dall'albun del Btg. Val Brenta " il Maresciallo Morandi

in basso Ufficiali del Val Brenta 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Ottobre 2014 19:06