LA NOSTRA STORIA - PARTE 2
Scritto da Renato Ferrais   
Sabato 19 Gennaio 2013 16:32

LA NOSTRA STORIA - PARTE 2 


VAL BRENTA

( 262°,263°e 274° Compagnia )

ANNO 1915 


Costituitasi, con la 262°e la 263° compagnia (ricevera' piu' tardi la 274°)

a Bassano, fin dal 15 febbraio,all'apertura delle ostilita' trovasi sull'altipiano de Sette Comuni, nella zona di Asiago, con gli avamposti tra Laste di Manazzo, Casare di Campo Mandriolo ( 34° divisione ). Il 30 maggio partecipa alla prima operazione di guerra verso la fronte: Marcai di sopra, Marcai di sotto, Vezzena, Costesin; le due prime localita' sono raggiunte, ma debbon essere, piu' tardi, abbandonate causa la reazione avversaria. 

Il 6 giugno, il " Val Brenta " va ad occupare le posizioni sulla dorsale di Costa di sopra e di sotto ( sul versante occidentale di valle Sparavieri ) cedutagli dal " Bassano "; la 262° occupa il costone tra Marcai di sopra ed il " Fortino ". Il 16 giugno si sposta a Termine quale riserva della brigata Treviso; il 23, si trasferisce  nuovamente nelle posizioni di Marcai di sopra ( " Fortino " - q. 1857 ) svolgendo ardite azioni di pattuglie. Il 2 agosto, sostituito dal " Bassano ", si porta ad Asiago e, dopo avervi trascorso un periodo di riposo, torna il 15 nel consueto settore; il " Val Brenta " partecipa alle operazioni svolte dalla 34° divisione attaccando Cima di Vezzena ed il costone roccioso che scende a mezzogiorno, ma fatto segno a preciso fuoco nemico, dopo aver piu' volte tentato di raggiungere l'obiettivo, ripiega sulla linea di partenza.

Fino al 20 ottobre resta in trincea svolgendo frequenti azioni dimostrative, poscia per Gallio ed Osteria alla Barricata, si trasferisce a Srigno, in val Sugana ( 15° divisione). Il 10 novembre si sposta in val Maso, alla dipendenza della brigata Venezia per un'operazione contro la linea nemica M. Montalon - M. Valpiana, che viene, pero' sospesa; il battaglione torna ai precedenti accantonamenti di Srigno. Il tale localita' il " Val Brenta ", svolgendo un intenso programma d'istruzioni permane fino al 30 novembre,nel qual giorno si sposta a Pieve Tesino, destinando la 263° fra Osteria del Brocon e Colle degli Ucelli. 28 dicembre, pero', meno l'anzidetta compagnia, il battaglione si trasferisce a Borgo per concorrere con i fatti della brigata Venezia, a un'azione contro M. Carbonile.


ANNO 1916


Il 1° gennaio, la 262°, unitamente al II/89° fanteria muove da Bagni di Sella all'attacco, ma, ostacolata da vivo fuoco di artiglieria e fucileria, e' costretta a retrocedere.

Il 2, la 263°, sostituita da reparti del 94° fanteria, lascia Osteria del Brocon e raggiunge il battaglione a Pieve Tesino.

Il 2 febbraio, la 262° compagnia si trasferisce a Roncegno, dove e' raggiunta il giorno sucessivo dal comando del battaglione che e' destinato a q. 851 reparti del " Feltre "; il " Val Brenta " passa a difesa del sottosettore Ponte del Zaccon - Ronchi.

Il 19 febbraio torna a Pieve Tesino da dove, il giorno seguente, prosegue per forcella Magna - Cima d'Asta per sostituirvi i fanti del 98° battaglione M. T.

Il 16 maggio, il nemico, dopo aver sottoposto a violento fuoco di artiglieria Col S, Giovanni, passo Cinque Croci ed il sentiero che sale a forcella Magna, atacca in forze costringendo i nostri a ripiegare su q. 2179.

Nella seconda meta' di giugno, allo scopo  di attenuare l'offensiva nemica sugli altipiani, la 15° divisione inizia, sulla propria fronte, azioni offensive. Vi concorre il battaglione che, nei giorni 16 e 17, destinando la 264° all'attacco di q.2179, rinnova i suoi sforzi, ma l'obiettivo non puo' essere raggiunto.

 Il 30 giugno e' sostituito in linea dal " Feltre "; dopo aver sostato fino al 3 luglio nel vallone del rio Fierollo, sale a Cima Ravetta ( Tombolin di Caldeneve ) rilevandovi il " Monterosa "; si sposta il 16 tra M. Cima e Cima Ravetta passando alle dipendenze del "gruppo Ragni ".

Il 24, scioltosi detto gruppo, il " Valbrenta " passa a dispodizione della divisione; scende nuovamente al vallone del rio Fierollo, proseguendo per Malene, da dove, il 30 distacca la 263° compagnia a Gardellin col compito di provvedere allo sbarramento della val Cia.

Nella seconda meta' di agosto, facendo parte del "gruppo Sata - Semidei " ( nucleo Ferrari ), si trasferisce a Caoria ove, raggiunto dalla 263°, prosegue l'indomani per Pian di Cason, ivi destinato per la prossima azione contro L'Alpe di Fassa, sul tratto compreso fra le forcelle di Cece e di Valmaggiore.

Il mattino del 23, giorno destinato per le operazioni, e prima che queste abbiano inizio, L'avversario, con violento fuoco attacca le nostre trincee di q.2354 riuscendo ad occupare. Purtattavia il " Valbrenta ", con azione di sorpresa, muove all'attacco e, preceduto dal plotone esploratori, tenta l'occupazione di Cima di Cece e di q.2704.

Nonostante tutte le cautele per marciare al coperto, i reparti vengono scorti dal nemico; arrestati dallo scoppio di mine, da  lancio di sassi e di bombe a mano debbono ripiegare.

Il giorno sucessivo il battaglione persiste nell'azione contro lo stesso obiettivo che non puo' raggiungere per l'aumentata vigilanza dell'avversario.

Il 25, col concorso di reparti bersaglieri, tenta, co azzione di sorpresa, l'attacco al tratto di fronte tra q. 2704 e q. 2383, ma ancora una volta la sua tenacia urta contro la salda resistenza nemica. Purtuttavia, nella notte sul 26, il suo plotone esploratori, con ardita scalata, riesce ad occupare Cima Cece (q. 2755 ). Per breve tempo, pero', mantenerla; fatto segno a preciso ed incrociato fuoco di mitragliatrici e di fucileria deve abbandonarla tra gravi difficolta', e ripiegare sulle prime posizioni. Il battaglione passa quindi a presidiare la linea tra q.2212 ( inclusa ) e q.2114 esclusa.

Il 29 scende a Caoria da dove prosegue per portarse sul Cauriol, rilevandovi il " Feltre ".

Il 3 settembre le nostre difese, saldamente tenute dal " Valbrenta ", dopo essere state furiosamente bombardate, vengono  attaccate da ingenti forze nemiche, Gli alpini, malgrado le perdite, saldi al loro posto, respingono con ogni mezzo gli Austriaci, i quali, dopo per ben due volte rinnovati gli sforzi verso la selletta sud - ovest del Cauriol, ripiegano disordinatamente  inseguiti dal fuoco della nostra fucileria e delle mitragliatrici,

Il  " Valbrenta ", che ha perduto 7 ufficiali e 205 uomini di truppa, merita la citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo e per la sua eroica resistenza gli viene decretata la medaglia d'argento al valor militare. I superstiti, sostituiti, il 5, dal " Val Cismon ", scendono a Caoria e proseguono l'indomani per Malga Sorgazza ove, con l'arrivo di nuovi quadri e di complementi, attendono alla loro riorganizzazione. Il 30 settembre il battaglione si trasferisce a forcella Magna da dove, il 21 ottobre, muove alla volta di Tezze ( Valsugana ). Ivi sosta fino al 16 novembre; destinato sull'altipiano dei Sette Comuni, per concorrere ad un progettato attacco a M. Ortigara, inizia il trasferimento per portarsi a Malga Fosetta. Sospesa l'azione, ridiscende a Tezze. Posto nuovamente alla dipendenza della 15° divisione,raggiunge il 1° dicembre  Cinte Tesino, prosegue per Malene e sale in linea a forcella Magna. Il 15 dicembre, completa il suo organico con l'assegnazione della 274° compagnia.


ANNO 1917


Fino alla seconda meta' di settembre, sessun episodio di speciale importanza ha luogo sul fronte tenuto dal " Valbrenta ".

L'attivita' dei reparti e' in special modo caratterizzata dall'esecuzione di importanti lavori e da ardite azioni di pattuglie.

Concretata, dalla 15° divisione, un'azione di sorpresa in val Sugana, nella conca di Borgo, il battaglione, il 14 settembre, scende a Malga Sorgazza, il 18 concorre con attacchi dimostrativi; fallita la sorpresa, le truppe impiegate vengono fatte ripiegare. Il 20,torna a presidio delle vecchie posizioni di forcella Magna.

Ordinato l'arretramento delle truppe  degli altipiani, in conseguenza degli avvenimenti sull'Isonso, il battaglione inizia graduatamente il movimento per portarsi sul massiccio del Grappa.

Il 6 novembre, mentre destina la 262° a M.Levere, assolve il delicato e difficile compito di proteggere la ritirata di altri reparti. Con azioni di pattuglie, mantenendo il contatto col nemico, si porta il giorno 9 sulla linea M.Agaro - Malga Marende, appoggiando la destra a q.2059 e collegandosi coi reparti dislocati a Col degli Uccelli. Il 10 prosegue per Ponte della Serra, Cima di Lan ove si ricongiunge alla 262° compagnia gia' in avanposti su tale posizione.

La pressione nemica, il giorno 11, incomincia a delinearsi nei pressi di Cima Lan, con piccoli scontri respinti dal battaglione. Nello stesso giorno esso ripiega ancora sulla nuova linea: Cima di Lan - Costa Vallorca - Frassene', ma essendosi aggravata la nostra situazione con la perdita di Croce d'Aune, di Col Falcon e di Faller, il " Val Brenta ", dove ancora retrocedere e per ponte di Frassine', Pale d'Agnana, Colle della Guizza si porta su M.Novegno.

Nella notte sul 13 prosegue per Cismon ed al mattino e' nuovamente in marcia per raggiungere Solagna.

Dopo una breve sosta a Cassanego ed a Beata Vergine del Covolo, sale il 17 sul Grappa ( 51° divisione ). Posto alla dipendenza della brigata Aosta, si porta il 21 a Casera Campignoli, destinando alcuni suoi elementi sul Col della Barretta per eseguire lavori difensivi.

Al mattino del 22, avendo il nemico attaccato Col Bonato, tutto il battaglione si porta in linea sul Col della Berretta, resistendo ai primi tentativi dgli Austriaci che con forza sempre maggiori tentano di espugnare le nostre posizioni.

Il 23 l'avversario, incoraggiato dall'ocupazione di alcuni nostri elementi ( destra dello sbarramento di S. Marino ), dopo aver battuto con violenza Col della Berretta, lancia le sue fanterie all'attacco. Esse, favorite dal terreno ed appoggiate dal fuoco delle mitragliatrici, raggiungono le nostre trincee, sulle quali gli alpini resistono e, dopo lotta aspra e sanguinosa, riescono a fiaccare la baldanza nemica.

Il 26 nuove forze aversarie, vallutate a circa tre reggimenti, rinnovano l'attacco conto le posizioni di Col della Berretta - q. 1473, riuscendo, in un primo tempo, ad impossessarsi di alcuni elementi di trncea. La salda resistenza dei nostri, pero', vale ad arrestare ogni progresso; gli alpini del " Valbrenta ", i fanti del 6° e 94° fanteria, greggiando in bravura ed in eroismo, con fulmineo contrattacco, riconquistano la linea infliggendo gravi perdite al nemico che lascia in nostre mani un buon numero di prigionieri.

Il valore dimostrato dal battaglione, in questa circostanza, viene per la seconda volta sancito dal bollettino del Comando Supremo.

Il 5 dicembre esso si sposta a Ca' d'Anna, pio fra Rocce Anzini e Col del Gallo finche, il 25, sostituito da altri reparti, scende a Preghiellera ove sosta pochi giorni; a Contra' Rivagge, poi, fruisce di un periodo di riposo.


ANNO 1918


Il 17 gennaio il " Val Brenta " si trasferisce a Col Campeggia per attendere a lavori; destinato poscia val Lagarina, scende nuovamente al piano, nella localita' precedentemente occupata.

Il 26 parte da Bassano giungendo il 28 a S. Maria Negrar ove accantona riordinandosi e svolgendo un periodo d'istruzzioni.

Il 24 febbraio, muove in ferrovia, da Parona, ( VR ) giungendo l'indomani a Sonico, prosegue per Monno ed il  1° marzo torna in trincea nella zona del Tonale (pendici meridionali di Cima Cady - Ridotta Garibaldi - 5° divisione ).

 Durante i mesi di marzo e di aprile non si svolgono azioni degne di rilievo a causa delle condizioni climatologiche costantemente avverse.

Nei giorni 25 e 26 maggio concorre efficacemente, con azioni dimostrative, verso il passo di Paradiso e verso l'Ospizzio S. Bartolomeo, nelle operazioni del VI raggruppamento per l'occupazione di Cima Pressena e del Montello; ad azione ultimata, il plotone arditi del battaglione resta con quello del " M. Rosa " e del " Tolmezzo " a difesa delle posizioni raggiunte del passo di Paradiso alla cresta del Monticello ( q. 2609 - 2558 ).

Durante i mesi sucessivi continua a presidiare la consueta fronte, alternandosi con altri reparti.

Nei giorni 13 e 14 agosto concorre ad un'azione contro le difese nemiche di Alpe del Tonale - Prateria del Tonale, ma la reazione e' cosi' violenta, che i nostri, pur avendo conseguito un momentaneo sucesso, debbon pioi abbandonare il terreno conquistato.

All'inizzio del'ultima nostra offensiva, il " Val Brenta " sostituisce il " M. Clapier" a Cima di Cady e limita la sua attivita' ad azzioni di pattuglie che provocano viva reazione avversaria. In detta zona trovasi alla conclusione dell'armistizio.


RICOMPENSE


MEDAGIA D'ARGENTO.


" Con indomita tenacia e mirabile valore il battaglione Val Brenta resistette sul M. Cauriol imperterrito ad un terrificante bombardamento eseguito dal nemico con pezzi di ogni calibro e a contrattacchi violentissimi che respinse con la baionetta, in epiche gare di individuale ardimento ( M. Cauriol, 2 - 3 settembre 1916 )"


( Boll. Uff, anno 1920, disp. 47 )


CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO


BOLLETTINO DI GUERRA N. 468 (4 settembre 1916, ore 16 )


"In valle di Fiemme ( Avisio ), il nemico,ricevuti rinforzi, dopo intensa preperazione delle artiglierie lancio' ieri due sucessivi violenti attacchi contro le posizioni da noi conquistate sul Cauriol. Arrestato ogni volta dal nostro fuoco, fu poi contrattaccato alla baionetta e disperso dai valorosi alpini del battaglione Val Brenta che inflissero all'avversario perdite assai gravi. Sulla rimanente fronte, azioni di artiglierie. La nostra esegui' tiri efficaci contro gli obiettivi di valle Drava. Quella nemica fu particolarmente attiva nell'alto But e nella zona di Plava ( Medio Isonzo ).

Velivoli nemici lanciarono bombe su Ala e nelle valli del T: Vanoi  ( Cismon ) e del T. Mis  ( Cedevole ), Non si ebbero vittime ne' danni.


ALBANIA ?


Generale CADORNA


BOLETTINO DI GUERRA N.917 ( 27 novembre 1917, ore 13 ).


" Nel pomeriggio di ieri il nemico, dopo aver battuto con furioso bombardamento la nostra posizione di Col della Berretta, ad est della val Brenta, vi lancio' contro, con attacco in massa le fanterie di una intera divisione. La lotta si svolse accanitissima ed i difensori, isolati da violentissimo fuoco di interdizzione, avrebbero forse dovuto finire col soccombere al numero ed alla violenza degli attaccanti se i loro rincalzi, fieri siciliani della vecchia e gloriosa brigata Aosta ( 5° e 6° reggimento fanteria ), reparti del 94° fanteria ( brigata Messina ) e del battaglione alpini Valbrenta, non fossero accorsi tempestivamente. Attraversata di slancio la sona mortale, le nostre brave truppe piombarono con impeto irresistibile sull'avversario e travolto l'obbligarono a ritirarsi con gravissime  perdite e lasciando prigionieri.


UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO,IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA


Tenente Martinelli Pietro nato a Gragnano, deceduto Col della Berretta 23-11-1917

ID Molinari Renato nato a Lugagnano deceduto Col della Berretta 11-12-1917

ID Testolini Giuseppe nato a Venezzia deceduto Col della Berretta 26-11-1917

S.Tenente Campiglio Lombardi Enrico nato a Milano deceduto Q. 2179  16-06-1916

ID (*)DE Benedetti Enrico nato a Chierasco deceduto a Alba ( per suicidio ) il 27-07-1916

ID Fagetti Osvaldo nato a Chiavenna deceduto Osp.d.c 31  12-12-1917

ID Giuntolini Francesco nato a Pescia deceduto Cima del Cauriol 03-09-1916

ID Guaragna Annibale nato a Saronno deceduto Cima del Cauriol 03-09-1916

ID Marconi Paolo nato a Verona deceduto a Q. 2179 il 16-06-1916

( * ) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione,


MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE.


Tenente TESTOLINI GIUSEPPE, da Venezzia


" Adetto ad un comando di divisione, venuto a conoscenza che il proprio battaglione trovasi impiegato in combattimento, chiese ed ottenne di rientrare al proprio reparto. Ricevuto l'incarico di fronteggiare, con due plotoni, la critica situazione creatasi con l'occupazione, da parte del nemico, di una posizioni dominante, egli, dopo rapida ricognizione eseguita sotto violento fuoco di artiglieria e di fucileria avversaria, resosi esatto conto del terreno e del nemico, chiese l'autorizzazione di tosto contrattaccare. Alla testa dei suoi reparti, con calma serena, perizia ed ardimento sublime, attraverso una violenta cortina di fuoco si slancio' all'assalto, giungendo primo sulla trincea nemica, facendovi prigionieri e riconquistando armi e materiali gia' caduti in mano all'aversario. Incontro' poi gloriosa morte sulla stessa posizione conquistata, mentre incitava i suoi alpini al grido di " Viva L'Italia ""

( Boll, Uff., 1923, Disp. 29 )


UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE


Ten. Col. Bozzano Sante Dal 24/05/1915 al 04/12/1915

Id. Buzzetti Ettore Dal 10/12/1915 al 03/09/1917

Id. Sirolli Federico Dal 15/10/1917 al 06/11/1917

Capitano Salin Virgiglio Dal 07/11/1917 al 18/11/1917

Id. Dal Bruno Dal 19/11/1917 al 20/12/1917

Ten. Col. Siroli Federico Dal 21/12/1917 al 08/10/1918

Capitano Sassi Giuseppe Dal 09/10/1918 al 22/10/1918

Id. Deidda Ignazio Dal 23/10/1918 al termine della guerra




Permanenza in linea


Anno 1915


Dal 24 maggio al 1°agosto ( Altopiano di Asiago - Malga Galmarara - Laste di Manazzo - Casare di Campo Mandirolo - Marcai di sopra e di sotto - Vezzena - Cortesin - Fortio - Termine).

Dal 24 agosto al 20 ottobre  (Attacco a Cima Vezzena - Vallone Marcai ).

Dal 10 all'11 novembre ( Val Maso ). Dal 1° al 31 dicembre ( Osteria del Brocon - Colle degli Uccelli ).



Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc,


Dal 2 al 23 agosto ( Asiago - Vallone Marcai ).

Dal 21 ottobre al 9 novembre ( Trasferimento in val Sugana : Gallio - Osteria alla Barricata - Strigno ).

Dal 12 al 30 novembre Strigno Trasferimento a Pieve Tesino ).



Permanenza in linea


Anno 1916


Dal 1° Gennaio ( M.Carbonile).

Dal 3 al 7 febbraio ( Roncegno - Q 851 ). Dal 10 al  18 febbraio ( Roncegno Q 851 ).

Dal 21 febbraio al 30 giugno ( Forcella Magna - Cima d'Asta - Forcella di val Rogana - Colle S. Giovanni).

Dal 3 al 24 luglio ( Cima Ravetta - Tombolin di Caldenave - M. Cima - Cima Ravetta).

Dal 30 luglio al 15 agosto ( Val Cima Gardellin).

dal 22 agosto al 5 settembre ( Cima di Cece - Q. 2704 - Cima del Cauriol ).

Dal 2 al 10 ottobre ( Forcella Magna ). Dal 18 al 21 ottobre Forcella Magna ).

Dal4 al 31 dicembre ( Forcella Magna [ Laghetto ] - Malga Cima d'Asta - Malga Cengiello ).


Permaneza in zona di riposo, lavori, trasferimenti. ecc.



Dal 2 gennaio al 2 febbraio ( Borgo - Pieve Tesino - Strigno - Telve di sotto).

Dall'8 al 9 febbraio ( Borgo ). Dal 19 febbraio ( Pieve Tesino).

Dal primo al 2 luglio ( Vallone Fiorello ).

Dal 25 al 29 luglio ( Vallone Fiorello - Malone ).

Dal16 al 21 agosto ( Caoria - Pralungo ).

 Dal 6 settembre al 1° ottobre (Caoria - Ronco - Cainari - Malga Sorgazza ).

dalDall'11 ottobre al 17 ottobre ( Malga Sorgazza).

Dal 22 ottobre al 3 dicembre ( Malga Sorgazza - Melene - Cinte Tesino- Grigno - Tezze - Grigno -

Malga Fossetta -Tezze - Cinte Tesino - Malene). 



Anno 1917



Dal 1° gennaio al 13 settembre ( Forcella Magna [ Laghetto ] - Malga Cima d'Asta- Malga Cengiello ).

Dal 20 settembre al 12 novembre ( Forcella Magna - M Levre - M Agaro - Malga Marande - Ponte della Serra - Cima di Lan - Costa Vallorca - Frassane' - Pale d'Agana - Colle della Guizza - M. Novegno ).

Dal 17 novembre al 24 dicembre( M. Grappa - Col della Berretta - C'a d'Anna - Rocce Anzini - Col de Gallo ).


Permanenza in zona di riposo, lavori ,trasferimenti


Dal 14 al 19 settembre ( Malga Sorgazza - Val Sugana ).

Dal 13 al 16 novembre ( Cismon - Solagna - Cassanego - Beata Vergine del Covolo ). 

Dal 25 al 31 dicembre( Preghiellera - Contra' Rivagge ).


Anno 1918


Dal 1°  al 20 marzo ( Zona del Tonale [ Pendici meridionali di Cima Cady - Ridotta Garibaldina ] ).

Dal 10 aprile al 30 maggio ( Zona del Tonale [ Rio Vallassa ] ).

Dal 10 luglio al 4 agosto ( Zona del Tonale - Passo del Paradiso - Rio Vallassa ).

Dal 13 al 14 agosto ( Cima Cady - Alpe del Tonale - Pratoria del tonale ).

Dal 22 agosto al 1° ottobre ( Zona del Tonale ). Dal 23 ottobre al 4 novembre ( Zona del Tonale - Cima di Cady ). 


Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti


Dal 1° gennaio al 28 febbraio (Contra' Rivagge - Col Campeggia - Contra' Ravagge - Bassano - S.Maria  Negrar Parona - Sinico - Monno).

dal 21 marzo al9 aprile ( Vescassa ). Dal 31 maggio al 9 liglio ( Vescassa Ponte sull'Oglio).

dal 15 al 21 agosto ( Vescassa - Ponte sull'Oglio ). da 2 al 22 ottobre ( Vescassa )


Riepilogo


Anno 1915


 in linea 5 mesi 8 giorni

 a riposo 2 mesi


Anno 1916


in linea 7 mesi e 25 giorni

a riposo 4 mesi e 5 giorni


Anno 1917


in linea 11 mesi e 13 giorni

a riposo 17 giorni


Anno 1918


in linea 5 mesi e 6 giorni

a riposo 4 mesi e 28 giorni


 Riepilogo perdite

 1915  


feriti 5 ufficiali - 23 alpini un disperso


1916


ufficiali morti 4 feriti 8 - alpini morti 40 feriti 201  dispersi 42

1917

ufficiali morti 4 feriti 5 dispersi 2 - alpini morti 17 feriti 80 dispersi 9


 1918

ufficiali  feriti 3 - alpini morti 9 feriti 82


Riepilogo generale


ufficiali morti 8 feriti 21 dispersi 2

alpini morti 66 feriti 386 dispersi 142


Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Ottobre 2015 20:12